Non chiamatemi bullo ma con il mio nome (2010)

SOMMARIO: Affrontare il delicato tema del bullismo, nelle sue molteplici manifestazioni, può essere molto complicato…
Spesso sull’interesse del bambino e dell’adolescente sembrano prevalere la questione della pericolosità e l’esigenza di controllo. Il bullismo può essere interpretato come un “problema sociale”, la cui unica soluzione rischia di essere rintracciata nella punizione e nella repressione del comportamento aggressivo. La prevenzione non è affatto un luogo comune: nel caso del bullismo è il primo passo, è l’ acquisire gli strumenti per riconoscere il fenomeno ed affrontarlo.
Il bullismo infatti, si manifesta attraverso una serie di campanelli d’allarme che possono essere identificati precocemente. Se non individuate per tempo o male interpretate, le difficoltà legate al bullismo possono accrescersi: lo sviluppo e l’integrazione sociale possono essere irreparabilmente compromessi.
L’Italia oggi è al terzo posto in Europa, dietro Gran Bretagna e Francia, nella diffusione del bullismo nelle scuole; le ultime ricerche sul campo confermano che il fenomeno è in costante aumento. In prima linea in questa lotta, accanto alle istituzioni, ci devono essere i genitori e la scuola. Parlare di bullismi, prevenzione e dipendenze nel nostro territorio, significa porsi numerosi interrogativi e traguardi. Indipendentemente dalle strategie specifiche, il raggiungimento di questi obiettivi è strettamente connesso alla condivisione e alla partecipazione dell’intera “macchina” istituzionale.
Nell’area di Verona e provincia si sono riuscite a trovare sinergie operative tra Ufficio Scolastico Provinciale, Comuni, Dipartimento delle Dipendenze ULSS 20, ULSS e Forze dell’Ordine. Si sono avviate attività che portassero attenzione attiva ai fenomeni delle dipendenze e del bullismo che si stanno riscontrando….questo libro è un esempio di questo.

ABSTRACT: Tackling the sensitive issue of bullying in its many manifestations, may be very complicated … Often on the interest of children and adolescents seem to prevail the question hazard and the need to control. Bullying can be interpreted as a “social problem”, whose only solution is likely to be located in punishment and suppression of aggressive behavior. Prevention is not a cliché in the case of bullying is the first step is the ‘capture tools to recognize the phenomenon and address it. Bullying in fact, occurs through a series of alarm bells that can be identified early. If not detected in time or misinterpreted, the difficulties involved in bullying may increase: development and integration social may be irretrievably compromised. Today Italy is at the third place in Europe behind Britain and France, about the dissemination bullying in schools, the latest research in the field confirm that the phenomenon is steadily increasing. At the forefront in this fight, along with institutions, there should be the parents and the school. Talking about bullying prevention and addiction in our territory, it means asking many questions and goals. Irrespective of specific strategies, attainment of these goals is closely related to sharing and participation the entire “machine” institutional. In the province of Verona and were unable to find operational synergies between the Office School Provincial, Towns, Local Health Department Addiction ULSS 20, Health Units and Law Enforcement. Have initiated activities that lead active attention to the phenomena Dependency and bullying you are experiencing….this book is one example of this.

di Tiberio Annalisa e Guadagnini Giuliana

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