Cos’è la Psicopatia?

La Psicopatia è un Disturbo di Personalità proprio di individui con uno specifico set di tratti.

Nei rapporti interpersonali sono:

  • Superbi ed egocentrici.
  • Danno l’impressione di avere un esagerato senso di supponenza.
  • Tendono ad incolpare gli altri dei loro fallimenti e difetti.
  • Sfruttano prontamente le persone per mezzo del loro fascino, della loro manipolazione e dell’inganno.
  • Provano scarso senso di colpa e rimorso quando danneggiano gli altri e le loro emozioni tendono ad essere superficiali e finte.
  • Vengono descritti come insensibili e freddi, dimostrando una spiccata mancanza di empatia.
  • Sono privi di paura, infatti tendono ad essere incauti e azzardano in diverse situazioni.
  • Non si preoccupano delle punizioni, delle lesioni fisiche o delle ripercussioni sociali.
  • Essi sono impulsivi e ricercatori di continue ricompense e novità.
  • Nella vita sono spesso irresponsabili e non riescono a creare appropriati progetti di vita.
  • Tendono ad avere un atteggiamento instabile e facilmente diventano irritabili e ostili.
  • Mostrano inosservanza delle norme sociali e spesso mettono in atto comportamenti che le persone normali considerano immorali.
  • Questi tratti psicopatici incrementano il rischio di intraprendere comportamenti criminali, nonché l’abuso di alcol e droghe.

E’ importante precisare che questi tratti non sono osservabili solo nei soggetti criminali, ma possono essere riscontrati anche in individui appartenenti a vari livelli della società compresi soggetti che hanno raggiunto un alto status sociale come uomini d’affari, dottori, scienziati e politici caratterizzati da un fascino superficiale, manipolatività, impulsività, mancanza di emozioni e irresponsabilità e potrebbero non avere avuto arresti e condanne.

Per questo motivo quando parliamo di persone psicopatiche non facciamo riferimento solo a soggetti colpevoli di omicidio o di crimini violenti. La psicopatia è spesso erroneamente equiparata al comportamento criminale e alla violenza, in realtà solo in una parte di individui i tratti psicopatici sono accompagnati da un comportamento criminale.

Altri individui con gli stessi tratti potrebbero essere più capaci di ottenere successo nella vita e potrebbero avanzare in carriere in cui una certa dose di psicopatia potrebbe essere vantaggiosa. Perciò, mentre alcuni psicopatici commettono crimini, talvolta violenti, altri potrebbero non avere mai a che fare con il sistema legale.

Questi individui potrebbero mettere in atto condotte considerate immorali, come il mentire o il manipolare, ma potrebbero anche non tenere mai condotte considerate illegali, o potrebbero non essere mai scoperti. Per definizione i soggetti psicopatici con condanne penali vengono definiti come “ psicopatici di non successo “, invece, quelli che non si sono mai scontrati con la legge e che probabilmente hanno ottenuto un successo personale considerevole prendono il nome di “ psicopatici di successo”.

Quest’ultimi presentano alti livelli di tratti psicopatici essendo in grado di cavarsela nella società e spesso traendo vantaggio dagli altri senza entrare in contatto con la legge.

Ovviamente sono state riscontrate delle differenze a livello neurobiologico tra gli psicopatici di successo e quelli di non successo.

Il punto cruciale della psicopatia, dunque, non è la manifestazione del comportamento antisociale di per sé, ma è dato dai tratti distintivi di personalità, compresi i deficit emozionali che caratterizzano questi individui.

Il disinvestimento sul piano emotivo e l’atteggiamento interpersonale aggressivamente narcisistico ne appaiono i comuni denominatori, per cui in definitiva lo psicopatico resta soltanto inabile a interiorizzare le componenti affettive di quella che dovrebbe essere considerata come una normale interazione umana.